LA NOSTRA STORIA
Il nostro impegno non è solo sportivo
La Canottieri Velocior 1883 è un luogo di correttezza, lealtà e coesione, dove soci e atleti diventano promotori dei valori in cui ci riconosciamo. La nostra storia si intreccia profondamente con quella della città della Spezia.
Alla fine dell’Ottocento, con la costruzione dell’Arsenale militare e l’apertura dei cantieri navali, La Spezia si trasformava in città borghese, dove il mare diventava anche luogo di svago e tempo libero. Fu in questo contesto che, nel 1883, Giulio Beverini insieme a Eugenio Enrico, Federico Paganini e Giovanni Da Pozzo fondò la Canottieri Velocior, inaugurata il 27 agosto dello stesso anno.
La Velocior fu la sesta società di canottaggio in Italia e probabilmente la prima in Liguria. La prima sede sull’arenile di Porta Rocca, dotata di chalet, ricovero per imbarcazioni, docce e spogliatoi, ospitava non solo il canottaggio, ma anche vela e scherma. Nasceva così un club esclusivo, sul modello inglese, dove soci aristocratici e borghesi della città si incontravano per gare, eventi e iniziative benefiche.
I primi successi
I primi successi arrivarono nel 1905 con l’equipaggio “Tempesta”, che dominò le classifiche nazionali davanti ai tradizionali rivali genovesi, Rowing Club ed Elpis.
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1915, le attività cessarono e la sede venne sgomberata. La memoria dei soci e atleti caduti è oggi ricordata da una lapide all’ingresso della sede attuale.
Negli anni Venti la società si riorganizzò, spostandosi temporaneamente a Fossamastra, fino al ritorno a Porta Rocca nel 1929 con il nuovo chalet sul lungomare. Nonostante le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale, la Velocior riprese le attività nel 1946, costruendo la sede attuale, dotata anche di vasca interna per gli allenamenti.
Da allora, la società ha continuato a ottenere successi sportivi di rilievo, con allenatori come Epaminonda Altanese e i fratelli Porrini, che hanno formato atleti come Marco Leraggian, Paolo Balloni, Giuseppe De Capua e Natale Spinello, cinque volte campione d’Italia e olimpionico a Montreal 1976.
Dagli anni Ottanta ai giorni oggi
Negli anni Ottanta e Novanta la Velocior ha visto emergere campioni come Alessandra Borio, finalista alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, Erika Spinello, due volte campionessa mondiale e riserva olimpica ad Atlanta 1996, e Mattia Righetti, campione mondiale juniores 1998 e olimpionico a Sidney 2000.
Oggi la Canottieri Velocior continua a essere una piccola grande società, fatta di sacrifici, passione e dedizione, dove gli atleti di ieri contribuiscono alla crescita delle nuove generazioni.
37° Presidente
Dr. Antonio Bersezio

